Oggi è un anno di La Cincinella. E come ogni compleanno che si rispetti c’è sempre un regalo.
Il mio regalo per chi legge queste pagine è la storia de La Cincinella.
Proprio quella Cincinella che mi ha ispirato a iniziare questo progetto. Ecco quindi la sua storia.
Provo una strana emozione a scrivere di lei.
Non l’ho mai fatto.
L’ho sempre ammirata in silenzio e da lei, dalle sue parole e dalle sue azioni, mi sono sempre lasciata ispirare.
Nei miei primi ricordi di infanzia vedo sempre lei: mia zia. Lei era la sorella di mio padre e da che ho memoria è sempre stata una parte importante della mia famiglia. Compleanni, domeniche al lago, vacanze al mare, Natale, Pasqua, recite di fine anno, partite di pallavolo, esame di maturità… non c’era occasione in cui lei non fosse presente. Se non poteva essere lì, si faceva in quattro per far sentire la sua vicinanza con una telefonata, un biglietto, una videochiamata.
La sua presenza, ma soprattutto il suo esempio sono stati fondamentali nella mia formazione prima come bambina e poi come ragazza e giovane donna.
Lei non mi diceva cosa fare o come farlo, non lo ha mai fatto. Le interessava conoscere il mio punto di vista, le mie inclinazioni, il mio potenziale e semplicemente mi spronava ad agire per realizzare le mie ambizioni.
Non le ho mai sentito dire “E’ impossibile” o “Questo non si può fare”, mi diceva “Provaci”.
Per certi versi è stata la mia prima coach.
Mi ha insegnato a non rinunciare e a credere nei miei sogni e che se vuoi intensamente qualcosa puoi adoperarti per ottenerla.
Con il suo esempio mi ha insegnato quello che i genitori, ovviamente, non insegnano: a trasgredire le regole.
Ad essere anticonformista e ad andare controcorrente sapendo affrontare la corrente.
A vivere la mia diversità come unicità.
Mi ha insegnato cosa significa “famiglia” e soprattutto a prendersi cura di ogni componente.
Ad amare la socialità e quanto questa sia arricchente per la nostra vita.
Mi ha insegnato ad apprezzare i piccoli piaceri: lasciarsi trascinare dentro una conversazione interessante, passare ore nelle gallerie d’arte, sorseggiare un calice di champagne vista lago… (Eh sì, la zia si trattava molto bene).
Io devo la persona che sono oggi in buona parte a lei.
E’ venuta a mancare diversi anni fa dopo una breve malattia. Ha deciso lei di andarsene.
Non avrebbe sopportato l’idea di sopravvivere, perché lei viveva. Questo sapeva fare, vivere.
Il giorno del suo funerale, secondo la sua volontà, venne suonato il brano “My Way” di Frank Sinatra.
Tutto ciò che aveva vissuto lo aveva fatto a suo modo.
Mi manca ogni giorno.
La cosa più bella è che riesce ancora a vivere nei miei ricordi e di quanti le hanno voluto bene, e posso assicurare che sono molti. Il suo esempio vive dentro me e mi ispira ogni giorno. Mi spinge a essere migliore, ad agire perseguendo il bene, a circondarmi di persone a cui voglio bene e da cui sono ricambiata.
E sono sicura che sarebbe felice di leggere “La storia de La Cincinella”.

Veronica
2 Settembre 2023 at 16:10♥️
lacincinella
19 Settembre 2023 at 12:48♥️
Asia
2 Settembre 2023 at 17:16Buon Compleanno Cincinella!
lacincinella
19 Settembre 2023 at 12:48Grazie Asia ♥️
La Cincinella
Francesca
2 Settembre 2023 at 20:44Ma quanto amore e bellezza c’è dentro questa meravigliosa Cincinella? ❤️ Buon Compleanno!
lacincinella
19 Settembre 2023 at 12:48Grazie Francesca ♥️
La Cincinella