In Pensieri di una cincinella

Un impegno incrollabile contro la violenza

Versare inchiostro in questa giornata è per me un imperativo categorico, un obbligo morale, un atto dovuto, una presa di posizione, un’azione civile, un impegno incrollabile. Per me e per le altre.

Perché qualcun’altra per me non lo ha fatto.
Non ha parlato sapendo, non mi ha scosso vedendo, non mi ha ascoltato mentre in silenzio chiedevo aiuto.

La violenza in tutte le sue forme ci spaventa, ci gela, ci chiude e talvolta ci fa guardare dall’altra parte.

Mi hanno colpito profondamente le parole di Gino, papà di Giulia che è stata uccisa lo scorso anno:

La perdita di Giulia ha scosso le fondamenta della mia esistenza
e mi ha spinto a un impegno incrollabile contro la violenza di genere.

Gino Cecchettin

Quella di Giulia è stata la spinta per smuovere le coscienze e far sentire la voce delle vittime e per farci sentire meno sole. Ma soprattutto per farci comprendere, come dice lui, che è necessario un impegno incrollabile.

La violenza sulle donne non è un problema individuale.
E’ una ferita collettiva, che richiede consapevolezza, responsabilità e azione comune.

Oggi scrivo per chi non ha potuto parlare, per chi ha sofferto nel silenzio, per chi ancora aspetta di essere ascoltata.
Scrivo perché il ricordo di Giulia, e di troppe altre, sia una spinta per tutte e tutti noi.
Un invito a prendere posizione, a educare, a costruire una società in cui nessuna voce resti inascoltata e nessuna vita spezzata.